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SONDAGGIO!!!
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LE FRASI MITICHE (sul fatto che l'uomo non è solo "tot cm di arnese"
ma che ha anche mani e lingua) (A proposito di una donna veramente molto ma molto grossa) (A proposito di un'oca insopportabile) (Contro al solito camionista in autostrada che cercava di sbatterlo contro il guardrail) |
6.9.08
13.6.08
Pecore nere
Ecco, io sono una pecora nera, lo sono sempre stata. Sono sempre stata la figlia ribelle che si vestiva di nero, si tingeva i capelli di tutti i colori, si truccava, ascoltava musica "diversa", frequentava la "brutta gente", si riempiva di piercing e tatuaggi... E come tutte le pecore nere non sono mai diventata bianca crescendo.
Per i parenti resto la maledettissima mela bacata del cesto... e questo solo perchè alle altre mele è stato messo addosso un tale strato di cera da farle diventare finte.
Già già... all'età di ehmmm vabbè gli anni che ho... sono ancora sotto tiro, stavolta perchè ho intrapreso un'attività considerata da molti, soprattutto dalla mia mamma come "disdicevole, sporca e che infanga il buon nome della famiglia": sto per aprire un sexy shop. Ah, sia chiaro, non uno di quei postacci sporchi e da due soldi frequentati da gentaccia ma un bel negozietto di classe con tanta biancheria intima fine e tante scarpe col tacco alto, un angolo della cultura e tante altre cosette... Insomma, un'attività comunque legale e onesta nella quale mi sto impegnando tantissimo!
"Ecco!!!" mi son sentita dire "vieni da una famiglia rispettabile, che ha un NOME in questa città, ci conoscono tutti e ci vuoi svergognare così?"
Svergognare? Forse se rubassi, o mi prostituissi... ma anche fosse non sarebbero fatti dei soliti benpensanti del mio clan.
Io sono una pecora nera, e il colore del mio vello non l'ho mai nascosto ma cosa direbbe la "gente" se sapesse che qualcuno nella famiglia così per bene frequenta camere d'albergo? E che qualcun altro è stato visto abbarbicato a qualcuno moooolto diverso dal suo partner ufficiale? O che qualcun altro beve, qualcuno si droga, qualcuno ha fatto anche di peggio?
Probabilmente troverebbero qualche scusa del tipo "si è rotolato un attimo nel fango e si è sporcato"... o forse no?
Sono giunta alla conclusione che mi piace essere una pecora nera, da me si aspettano tutti sempre il peggio, e questo peggio non è mai PEGGIO di quel che fanno loro... Ho il manto nero come la notte ma la coscienza bianchissima, perchè sono ciò che sono e non lo nascondo mai, penso ciò che penso e lo dico chiaramente, agisco sempre alla luce del sole e non me ne pento.
Alla fine preferisco le pecore nere, almeno sono oneste!!!
P.S. se siete miei parenti non chiedetemi CHI ha fatto COSA, non ve lo dirò!!!
Guardatevi allo specchio e spazzolatevi la lana... è davvero così bianca oppure sapete benissimo che mi riferisco a VOI e vi preparate a rotolarvi un po' nella melma tanto per avere la scusa pronta in caso di necessità?
29.5.08
Lavorare fa male
Ogni altro commento da parte mia è superfluo, voi commentate pure!
9.4.08
IN ANTEPRIMA MONDIALE!!!!
La vostra Suocera le ha fotografate per voi: notate la grazia, l'eleganza, la sinuosità delle loro curve e soprattutto l'abbigliamento, ovviamente tutto, dai jeans (di 5 taglie più piccoli) agli accessori griffato D&G!!!

D&G..... la moda per tutte, ma proprio TUTTE!!!!
25.10.07
Lagotto e la SIAE
Vabbeh, la suocerina parla parla poi in realtà non avevo voglia e me ne sono andata in ferie!
Ricominciamo col Lagotto....oh ben ben
Data la sua tendenza a compiere azioni che possano essere oggetto di ludibrio e data altresì la sua personalità involontariamente comica, Lagotto si presta spesso ad essere vittima di scherzi e di burle da parte dei suoi amici bastardi.
Per lungo tempo il divertimento principale dei Bastardi è stato quello di immortalare il Lagotto nell' espletamento delle sue funzioni fisiologiche: insomma, lo fotografavamo mentre era sul cesso.
Quelli che pensano che questo possa essere un giochino stupido, da cui possono trarre divertimento soltanto individui cerebrolesi, non ha mai assistito ad una Photo session con lagotto. Si tratta di una autentica partita a scacchi, in cui le due parti si affrontano sciorinando offensive degne di Napoleone e contromosse da KGB.
Tutto iniziò in occasione di una festa dell' ultimo dell'anno, che passammo a Roma, a casa di amici. Scoprimmo che il Lagotto nel suo DNA molto probabilmente doveva avere un gene che lo costringeva ad andare al gabinetto tra i dieci e i qiuindici minuti prima della mezzanotte.
E così fu anche quella volta. Lo spirito goliardico che animava il gruppo, unito alla disponibilità di una macchina fotografica, fece il resto. Il Lagotto commise l'imperdonabile errore di non chiudere a chiave la porta e noi irrompemmo nel bagno, immortalando il fatidico momento; ricordo che scattammo almeno sei foto, di cui due sfocate.
L'anno seguente facemmo un' altra festa, stavolta in una casa in campagna. Era una di quelle feste dove c'erano gli amici, gli amici degli amici e gli amici degli amici degli amici; insomma, un gran bordello dove si conosceva si e no una persona su cinque.
Memore di quanto successo l'anno prima, stavolta Lagotto, quando furono le 23 e 46, non disse nulla a nessuno e si diresse come un ninja verso il gabinetto.
Memori di quanto successo l'anno prima, ovviamente avevamo già preparato la macchina fotografica e messo un nostro uomo nei pressi del bagno. Ovviamente ci eravamo premurati di togliere la chiave dalla porta, cosicchè il Lagotto non potesse chiuderla, e così, al cenno del nostro uomo, aggiungemmo altri tre scatti alla collezione. Da quel momento lo sventurato fu cominciato ad essere soprannominato "Cagotto".
La terza occasione si presentò l'estate seguente, quando decidemmo di trascorrere insieme qualche giorno al mare, in campeggio.
Per un noto principio della termodinamica nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. I cibi ovviamente non sfuggono a questa legge: l'Uomo li assume e, assimilandoli, li trasforma in energia ed altro. L'energia gli è necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali. L "altro", invece, non gli serve a nulla e lo deposita nell'intestino, fino a che non lo evacua. L' Uomo non può restare troppo a lungo senza evacuare, poichè l'intestino è di capacità limitata. Per un mero sillogismo, Lagotto, essendo un Uomo, non poteva stare troppo a lungo senza evacuare.
Ci aveva provato a resistere qualche giorno, ma quando non ce la faceva più era arrivato al punto di svegliarsi in piena notte, scivolare come un marìne fuori dalla tenda senza fare il minimo rumore, e strisciare verso i gabinetti con una torcia nella mano destra ed un rotolo di cartaigienica in quella sinistra.
Noi non eravamo ancora arrivati al punto di montare le guardie per sorprenderlo, ma avevamo deciso che lo avremmo fatto se, nel giro dei due giorni seguenti, non fossimo riusciti a carpire almeno un' altra fotografia. Era troppo importante: avevamo già sette foto venute bene, ce ne servivano altre cinque per fare il calendario (altro che Canalis! noi avremmo proposto Analis...).
La fortuna ci venne incontro, mascherata da bombolone alla crema delle sei di mattina. Il processo di trasformazione del suddetto bombolone doveva aver colto Lagotto di sorpresa, perchè la sua espressione improvvisamente si fece preoccupata ed il colorito biancastro: era nel panico! eravamo tutti vicino alle nostre tende, che erano a meno di venti metri dai gabinetti; SAPEVA che stavolta lo avremmo beccato. Che fare? Assecondare il bisogno fisiologico ed esporsi per l'ennesima volta al beffardo scatto, oppure resistere fieramente nell'attesa di un momento più propizio?
Purtroppo per lui il bisogno fu tale che dovette cedere e fummo tutti pervasi da una sorta di sentimento di liberazione quando lo vedemmo galoppare verso i Servizi, pur tentando di mantenere un residuo di dignità.
La macchina fotografica era armata, ma a questo punto sorgeva un problema: alle porte dei gabinetti pubblici non è possibile togliere le chiavi, in quanto non le hanno: si chiudono tramite apposite diavolerie fisse nella struttura. I grandi strateghi però non si fermano certo davanti a simili piccoli imprevisti: avevamo studiato la pianta dei gabinetti. Nessun modo di raggiungere la postazione del Lagotto via terra, ma ci rimaneva pur sempre la via aerea. Quei gabinetti infatti, sono costituiti da pareti alte non più di due metri e quaranta, e tra le pareti ed il tetto, probabilmente per permettere un più agevole ricambio dell'aria, c'è uno spazio di quasi sessanta centimetri, più che sufficiente per sporgersi in spalla ad un compagno e scattare. E così facemmo, ottenendo i cinque scatti che ancora mancavano per il nostro calendario.
Nessuno di noi è ancora riuscito a capire come sia potuta verificare la fuga di notizie, ma qualche settimana più tardi Lagotto venne a sapere del nostro progetto, e partorì una mossa che ci spiazzò letteralmente: decise di tutelare i suoi diritti di imagine. Si recò, munito di tutti e dodici le fotografie che lo vedevano come soggetto, presso gli uffici della SIAE, accompagnato da un amico, che si guardò bene dall'entrare con lui, limitandosi a rimanere sulla soglia, dove non vedeva, ma poteva comunque sentire ciò che stava per succedere.
Lagotto: "Buongiorno! Io dovrei depositare queste!"
Impiegata: (guardando le foto, presumo con aria sbigottita) "Come sarebbe a dire - DEPOSITARE QUESTE?"
Lagotto: "Eh, si, per i diritti di immagine; no, perchè, deve sapere che i miei amici mi hanno fatto uno scherzo e vogliono fare un calendario e delle magliette..."
Impiegata: (con un tono di voce di chi ha perfettamente compreso la situazione, e cioè di trovarsi di fronte non ad un individuo che la volesse prendere in giro, ma ad un perfetto idiota) "Purtroppo non è possibile depositare immagini. Lei se vuole essere tutelato, per prima cosa deve trovare i negativi, di cui presumo lei non sia in possesso, quindi deve distruggerli. Mi spiace di non poterle essere utile altrimenti."
Lagotto: (perplesso) "Ah, ho capito. Non si può fare proprio niente?"
Impiegata: "No. Mi dispiace".
Lagotto: "Va bene. Buon giorno."
Impiegata: (soffocando le risate) "Buon giorno..."
11.10.07
Gente, tremate! Le suocere son tornate!
Adesso fa freschino, la suocerina ha finito di mettere a posto il computer nuovo e vi sta preparando un paio di chicche, oltre all'immancabile proseguimento della saga del Lagotto!
oh mamma, c'è una foto che solo a ripensarci mi vengono i brividi (e quando l'ho scattata c'erano circa 40 gradi!!!)
quindi faccio un pò la sborona anglofona e vi dico "stay tuned for more to come" (traduzione per le pippe "nei prossimi giorni ve le pubblico, ignoranti!")
6.7.07
Ironia della sorte....
Roma in piazza per i cristiani
Contro persecuzioni e per padre Bossi
Alcune migliaia di persone sono scese in piazza a Roma per chiedere rispetto della libertà religiosa nel mondo e manifestare contro la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente.
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MA GUARDA!!!! Dopo 2000 anni durante i quali i cristiani stessi hanno perseguitato TUTTI gli altri adesso si sentono una "specie in pericolo".
Alcuni dati, tanto per fare il punto della situazione:
Già l'imperatore Costantino era intervenuto negli affari della Chiesa esiliando con un proprio decreto i vescovi dichiarati eretici dal Concilio di Nicea.
Questa situazione ebbe un ulteriore sviluppo nel 380 quando l'imperatore Teodosio, con l'editto di Tessalonica, trasformò l'impero romano in uno stato confessionale, prevedendo pene per chi non professava la religione degli apostoli. Negli anni immediatamente successivi altri editti imperiali aumentarono le pene a carico degli eretici, fino ad arrivare alla pena di morte.
(fonte: wikipedia)
Anno 609 d.c. Salito sul trono GUNDEMARO, riunisce subito un concilio a Toledo riconfermando la religione cattolica. I concili soltanto il re poteva convocarli e solo il re aveva il diritto di designare i vescovi o di privarli della loro diocesi. Quello di quest'anno a Toledo è già il quarto (se ne terranno 18). Gundemaro discute e fa applicare una severa legge: "dovere dello stato difendere la chiesa e punire i delitti contro la religione cattolica".
Dopo solo due anni di regno GUNDEMARO muore (612); prende il potere un altro re cristiano SISEBUTO, autore di una Vite di Santi (con miracoli a profusione), quindi cattolico fervente, che non gli impediscono di avere grosse ambizioni espansionistiche; con due ottimi generali come RECHILA e SUINTILA, assoggetta gli Asturiani, alcuni gruppi di Baschi, e caccia quasi del tutto gli ultimi bizantini dalla Spagna.
Ma dove lasciò tremendi ricordi -questo compilatore di Vite di Santi- fu la persecuzione degli Ebrei, che fin dai tempi della diaspora si erano rifugiati in gran numero in Spagna convivendo pacificamente con gli ariani visigoti.
Il re emanò leggi razziste: proibiva i matrimoni misti che venivano condannati alla stessa maniera dell'adulterio; vietava agli ebrei di possedere schiavi cristiani obbligandoli a mettere in libertà quelli che avevano a servizio e di possedere terreni; quindi veniva loro impedito a svolgere qualsiasi attività agricola; unica residenza possibile la città, ma dove le stesse leggi vietavano agli ebrei di occupare pubblici uffici.
La più severa fu quella di inasprire una legge, che già esisteva da alcuni anni, ma che non era mai stata applicata: ed era quella di RECAREDO, il primo re cristiano di Spagna, che aveva imposto con un editto che tutti gli ebrei dovevano essere battezzati con il rito cristiano, pena l'esilio e la confisca dei beni patrimoniali; legge che scandalizzò lo stesso Vescovo di Siviglia Isidoro (560-636- grande intellettuale, monaco inviato a suo tempo da Gregorio Magno a evangelizzare i Visigoti) morto da alcuni anni Sisebuto (621), Isidoro tentò di revocare questa legge quando fu lui a condurre il concilio dei vescovi, ma non riusci né a far restituire i beni a chi era stato spogliato con quell'editto, né arrestò la progressiva soppressione della libertà di culto.
(Fonte: http://cronologia.leonardo.it/storia/anno609.htm)
Poi... tutti conoscono la faccenda "inquisizione", che ha portato alla morte centinaia di migliaia di "streghe" ed omosessuali (sì, questo dettaglio viene spesso taciuto ma è un dato di fatto). Così come tutti conoscono l'accanimento dimostrato dagli zelanti cristiani nello sterminare intere culture (vedi sudamerica, africa etc etc)... e vabbè, mettiamoci anche le crociate!!!
Tutto il male fatto ora torna indietro, questione di REDE o di KARMA?
17.6.07
Le zdaure sbarcano a Londra
ok, la zdaura d'oltre manica ha subito una certa mutazione per meglio adattarsi al nuovo habitat, ma son riuscite a fare quasi meglio di quelle nostrane!!!!
Non dico altro se non grazie a quell'umarell di mio fratello che ha fornito cotanta...ehm...folkloristicità!
Chicchi and Lillo on de bich (flesc nius)

Scrive direttamente il Chicchi:
RIPOSA IN PACE
Peccato non ci sia il sonoro! Russa come un camionista!
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Che bello farsi km e km di code in autostrada sotto al sole solo per godere di simili paesaggi! Ahhhh quasi quasi li invidio!!!
Finalmente qualcuno fa qualcosa!!!
Proposta multa da 500 dollari per chi lascia vedere biancheria
Un sindaco della Louisiana vuole far diventare legge una proposta che vieta i pantaloni a vita bassa, più precisamente la moda di mettere in mostra il bordo delle mutande, come "oltraggio al pudore". Lo scrive oggi la Bbc nella sua versione online. Il consiglio comunale di Delcambre ha approvato all'unanimità l'ordinanza qualche giorno fa, facendo diventare un reato la moda molto diffusa tra i più giovani di mostrare le mutande fuori dai pantaloni a vita bassa. Se metti in mostra il tuo abbigliamento intimo, riceverai una multa" di 500 dollari (375 euro circa), ha avvertito il sindaco Carol Broussard. I trasgressori rischiano inoltre una pena di sei mesi di prigione. Si tratta di una nuova ordinanza che si occupa in particolare dei pantaloni a vita bassa - ha precisato il procuratore Ted Ayo - di quelli che mostrano la biancheria intima in pubblico". Il sindaco ha smentito che si tratti di una misura razzista, diretta, per esempio, contro i fan della musica hip-hop. "Anche i bianchi indossano i pantaloni a vita bassa", ha tagliato corto Broussard.
(Fonte: http://www.apcom.net)
Era ora!!! Sì sì voto a favore. Sono stufa di vedere cicce, ciccette, rodelli e soprattutto culi pelosi!!!! Spero che qualcuno raccolga questa iniziativa anche da noi!!!
28.5.07
Lagotto e il mondo del lavoro
L'ingresso di Lagotto nel mondo del lavoro è stato fin dall' inizio sofferto e contradditorio; diplomato in cinque anni in un istituto professionale (durata del corso per un individuo normodotato: anni tre!), dove ha conseguito un attestato come elettricista, comincia a cercare un impiego che abbia a che fare con la sua formazione professionale. Nessuno lo vuole. Inizia così un calvario da un posto di lavoro all'altro, durante il quale svolge le mansioni più disparate: muratore, addetto al lavaggio auto, carrellista, piastrellista, ecc.
Questi continui cambiamenti sono dovuti essenzialmente a tre motivi:
1) la continua ricerca di un posto come elettricista, sommata all'esigenza di lavorare, che lo costringeva ad accettare qualsiasi cosa gli venisse proposta e ad esserne allo stesso tempo scontento.
2) l'incapacità di tenersi un lavoro per più di tre mesi a causa delle sue già citate manie di persecuzione, che lo facevano ritenere di essere il bersaglio dei capi, il che lo portava ad essere odioso sia ai colleghi che ai capi stessi.
3) è una testa di cazzo!
Per tutti questi motivi è riuscito, in soli 4 anni, a completare un intero libretto di lavoro, il che non deponeva a suo vantaggio qualora si fosse dovuto presentare a qualche colloquio. Su mio consiglio se ne fece fare un altro, dicendo che aveva perso quello vecchio.
Vorrei ora soffermarmi per un attimo sul punto 3, raccontando due piccoli aneddoti.
Il primo riguarda la sua esperienza come lavamacchine: aveva trovato un impiego presso una concessionaria d'auto, ed il suo compito era quello di lavare le automobili prima che queste venissero consegnate ai clienti. Si recava al lavoro tutti i giorni in motorino, non avendo ancora la patente (la conseguì tardi, fu bocciato un numero imprecisato di volte, sia a teoria che a pratica). Non era esattamente il posto che aveva sempre sognato, ma era sempre meglio di niente: lavoro tranquillo, semplice, non era necessario pensare.
Una mattina lo andai a trovare; era alle prese con una Wolkswagen Golf GTI 16v, colore grigio metallizzata. Appena terminato di lavarla, forse per fare colpo su di me, forse per spirito di emulazione verso i colleghi che sfrecciavano con le auto lavate per il piazzale e le parcheggiavano in spazi ristrettissimi, ecco che il nostro Fittipaldi si mette alla guida della suddetta bestia da 150 cavalli, accende il motore ancora in rodaggio, portandolo a circa 8.000 giri con un paio di sgasate, innesta la retromarcia e parte sgommando per tirare fuori la vettura dal tunnel del lavaggio. Sfortuna volle che, proprio sulla sua traiettoria, qualche bastardo avesse fatto costruire in sede di progettazione dell'edificio una colonna di cemento armato, che serviva a reggere un altro parcheggio al piano di sopra. L'impatto fu inevitabile, si sentì solo un rumore di grattugia, e l'auto si fermò: tutta la fiancata sinistra era da rifare, naturalmente l'auto sarebbe dovuta essere consegnata il giorno dopo.
Rigotto scese dalla vettura con l'espressione seccata di chi avesse preso un ostacolo per la strada con la ruota e stesse controllando cosa fosse; sembrava non essersi reso conto della gravità del danno.
Gli dissi: "Marco, guarda la fiancata!".
"E' successa una cosa che non doveva succedere!", sentenziò il minchione...
Il secondo episodio riguarda la sua esperienza come carrellista: Era stato assunto presso
Il caso vuole che all'epoca avevo un amico che, proprio alla Coca Cola, faceva il responsabile della manutenzione. Mi raccontò cosa successe un giorno.
I carrellisti, si sa, sono persone allegre e goliardiche, e una volta, durante una pausa, avevano organizzato una gara con i carrelli elevatori: si trattava di zigzagare tra due file parallele di fusti nel minore tempo possibile. In palio, presumo ci fosse la classica birra media.
Naturalmente il nostro Lagotto si candidò immediatamente quale carrellista supremo, e quando fu il suo turno, facendo una curva un pò troppo stretta ad una velocità un pò troppo elevata, riuscì a centrare uno dei fusti, buttandolo giù. Non so se avete mai visto la dimensione di quei fusti, ma si parla di qualche centinaio di litri.
Naturalmente, rovesciandosi, il fusto andò a colpire quello adiacente, creando un effetto a catena, come nel Domino, e rovesciando in totale n.4 fusti, che versarono per terra decine di ettolitri della preziosa bevanda.
Dopo una lavata di capo da parte dei superiori, finita la pausa pranzo, Lagotto tornò al suo lavoro; forse era ancora scioccato dall'incidente, e così non prestava particolare attenzione a quello che stava facendo. Si sentì solo un urlo che squarciò l'ambiente e fece distogliere tutti dalle loro mansioni: il Lagotto era finito con il muletto esattamente sopra il piede di uno dei colleghi, che venne subito portato al Pronto soccorso.
Cose che capitano, cose che rientrano nella casistica dei normali incidenti sul lavoro.
Quaranta minuti più tardi un altro collega emise lo stesso urlo...
-°-°-°-°-
Mi ero ripromesso, per decenza, di non citare questo terzo episodio, ma ormai mi sento quasi in obbligo di farlo, per dovere di cronaca.
Lagotto viene assunto come operaio presso una ditta che si occupa di segnaletica stradale; in pratica deve montare cartelli e guard rail, dipingere la segnaletica orizzontale, ecc..
Per puro caso anche mio padre lavorava nella stessa ditta, e fui proprio io, tramite lui, a fare pressioni perchè lo assumessero (fu la prima ed ultima volta), perchè aveva molto bisogno di lavorare.
Un giorno andò a supervisionare il cantiere su cui la squadra a cui era stato assegnato Lagotto stava lavorando: si trattava di rifare il guard rail su un tratto della tangenziale. La squadra era organizzatissima: tutti indossavano le tute catarinfrangenti arancioni, l'area dove stavano intervenendo era stata segnalata
Lagotto prontamente salì su uno dei due furgoncini con la scritta "(nome ditta) Segnaletica Stradale", e si diresse a prendere il materiale.
Ora, io non so come questo possa essere stato possibile, ancora oggi cerco di spiegarmi come sia potuta succedere una cosa simile, ma Lagotto riuscì a prendere uno svincolo contromano, sotto gli occhi allibiti di mio padre, del caposquadra, della squadra tutta, e di due vigili urbani, noti tra i colleghi e tra gli automobilisti in città rispettivamente come "Il Cobra" e "
Quell' episodio mi diede una lezione di vita: se vuoi passarla liscia mentre violi il Codice della Strada, cerca di violarlo nella maniera più palese e sconsiderata che puoi: nessun vigile riuscirà mai a multarti...
11.5.07
Il Chuck Norris dei poveri
1. IO HO UNA MEMORIA NOTEVOLE
2. IO I PROBLEMI LI RISOLVO, NON LI CREO
3. IO FACCIO PIÙ DI QUELLO CHE DEVO E NESSUNO MI DICE GRAZIE
4. DEVO CHIAMARE TUTTE LE FILIALI D’ ITALIA, PERDO
5. IL PROBLEMA LORO NON DEVE DIVENTARE UNA PERDITA DI TEMPO MIA (6/10/05)
6. IO SONO L’UNICO CHE HO SEMPRE IL PIATTO PULITO E DO’ DA MANGIARE AGLI ALTRI (6/10/05)
7. “NON SON MICCA UN SOMARO DA TIRO CHE POI PRENDE ANCHE UN CALCIO NEL CULO!!!!!!!!!!” (07/10/05)
8. PRIMA TI SEI FRAINTESA SULLE MIE CONOSCENZE E SULLA MIA DISPONIBILITA’ CHE SONO MOLTO BUONE.....(22/11/05)
9. IO NON HO CAPITO, NON PERCHE’ NON CAPISCO, ANZI TUTT’ALTRO… (12/12/05)
10. MI SONO INFORMATO, PERCHÉ NON SONO IN GRADO DI NON INFORMARMI (01/02/06)
11. IN QUESTO PERIODO SONO IN LOTTA CON I COMPUTER…(16/03/06)
12. IL MIO DUBBIO…OVVIAMENTE NON AVEVO DUBBI (23/05/06)
13. CORREGGIMI SE SBAGLIO E NON MI SBAGLIO… (23/05/06)
14. PRIMA CHE SALTI FUORI IL PROBLEMA IO L’HO GIA INDIVIDUATO, ANALIZZATO E RISOLTO (23/05/06)
15. COME SI SCRIVE TUTTALPIU…E’ CHE PARLO UNA DECINA DI LINGUE E MI STO DIMENTICANDO L’ ITALIANO (23/05/06)
16. (rivolto al capo ufficio) “SEI BRAVISSIMA, ECCO PERCHE’ SEI CAPA” (14/07/06)
17. A QUALCUNO POTEVA SCAPPARE MA NON A ME (11/12/06)
18. ALLINEIAMOCI: NON HO TEMPO, IO SONO UN ROBOT E QUANDO HO FINITO SO DOVE ANDARE A PRENDERE ALTRO LAVORO (18/04/07)
19. LE PERSONE IN GAMBA NON SI SNATURANO MAI.. MI RIFERIVO A ME (23/04/2007)
20. PER FORTUNA CHE OGGI HO DECISO DI PRENDERLA CON CALMA.. SONO CALMO (27/04/2007)
21. NELLA FINANZA METTERCI
22. CALMA ….SE NON L’HO ANCORA FATTO (UN BIGLIETTO ASSEMBLEARE) CI SARÀ UN MOTIVO…….PERCHÈ IO SONO VELOCE…..ANZI MI CORREGGO….MOLTO VELOCE (08/05/2007)
27.4.07
Sondaggio
No, perchè la suocerina c'ha un'amica multicolor di quelle serie, mica le pivelline che al massimo accostano il verde all'arancione,e vuole scoprire se il multicolor che ha votato è un dilettante o no!!!! :o)
21.4.07
Il Papa abolisce il limbo
Cos'è il limbo? Il limbo è un brutto brutto posto dove secondo la dottrina cattolica vanno i bambini che sono morti senza esser stati battezzati. Brutta storia eh? Che colpa ne hanno i piccoli innocenti se non hanno fatto in tempo oppure se i cattivi, cattivi genitori non li hanno voluti lavare del peccato originale. Che poi... da anni mi chiedo perchè cavolo un bambino deve nascere già "peccatore"! Ha poco senso sta cosa... un po' come il fatto che appena nato un essere umano ha già tot migliaia di euro di debiti (questo secondo la dottrina del fisco italiano).
Non devo divagare eh? Ok.. torniamo al limbo. In questa epoca di marketing religioso imperante il papa crucco ha preso una decisione: è antieconomico sostenere la teoria del limbo, alla gente non piace, quindi ABOLIAMOLO così facciamo contenti i genitori cattolici e non. Il limbo non c'è più, sospiro di sollievo collettivo...
Ma in base a cosa un papa, un altro essere (più o meno) umano decide che quel che è stato parte integrante della SUA religione può essere abolito con un decreto? L'ha detto DIO? Gliel'ha comunicato via sms? Mah... resto perplessa... a quando l'abolizione del peccato originale? E del peccato di superbia???? E vogliamo parlare della lussuria? Antieconomica ed impopolare anche quella... ABOLIAMOLAAAAAA!!!!
Via.. da oggi IO, La Suocera, stabilisco che ogni legge (religiosa e laica) che non mi sta bene sia abolita... esco e vado a rubare una carrozzella ad un invalido... posso sempre dire che me l'ha detto DIO!
19.4.07
Lagotto 2...di bene in meglio!
Un'altra peculiarità del Lagotto è costituita dalle sue manie di persecuzione: egli, nel suo micro mondo parallelo e metafisico, è convinto che l'intero Universo esista in funzione di avercela con lui. Lagotto fa del vittimismo e del piagnisteo una ragione di vita, e questa sua mania di persecuzione lo spinge a cercare spiegazioni del suo essere odiato nei meandri della sua fervida mente.Data la provenienza delle spiegazioni che si autofornisce, queste non possono che essere delle enormi vaccate. Un esempio:Lagotto in vita sua ha avuto pochissime donne, se tali si possono chiamare.La sua prima esperienza sessuale è stata mercenaria, all'età di ventun anni: lo accompagnai io stesso, una sera, in un noto quartiere della città in cui vivo, dove le strade sono affollate di generose signorine, per lo più di colore. Ho atteso pazientemente fuori dalla (mia) auto che il Lagotto portasse a termine l'importante esperienza, e intanto chiacchieravo amabilmente con alcune di queste fanciulle e con altri individui maschi che stavano lì attorno (cosa non si fa per gli amici...).Quando lo riaccompagnai a casa, era stranamente taciturno. Di solito i logorroici quando non parlano è perchè covano qualcosa, che puntualmente proruppe al momento di salutarci. "Sono molto deluso" mi disse, "Credevo che dopo avere fatto all'amore saremmo rimasti abbracciati per un pò a coccolarci. Evidentemente le stavo antipatico ed è stata con me solo perchè l'ho pagata!"Rinunciai a cercare di spiegargli che l'amore mercenario, generalmente, funziona secondo queste regole, e feci l'errore più grosso della mia vita: gli risposi "Dovresti cercare un altro tipo di donna". Apriti cielo! Ventun anni di repressione sessuale e manie di persecuzione uscirono prepotentemente tutti in una volta: "E DOVE LA TROVO? AL GIORNO D'OGGI LE RAGAZZE GUARDANO SOLO I SOLDI E LA MACCHINA!!!" E scese dalla (mia) auto, senza nemmeno darmi il tempo di ribattere, anche perchè, dalla mia parte, avevo validissime argomentazioni per smontare la sua fragile tesi: avevo una fidanzata dolce, intelligente, simpatica, capelli mori lunghi e lisci come la seta, occhi azzurrissimi e una quinta di reggiseno. E andavo in giro su una fiat 127 bianca.Da quel momento il cercare di crearsi un'immagine che soddisfacesse i canoni che, secondo il suo modo di pensare, potessero portare un giorno una ragazza ad innamorarsi di lui, divenne la sua ossessione. Per prima cosa gli serviva una macchina: egli, dovendo far conciliare la sua scarsa disponibilità economica con l'esigenza di possedere un' autovettura prestigiosa, scelse una fiat Bravo 1.6 16V, pagabile con un leasing di 60 (sessanta!) rate mensili, indebitando anche la sua eventuale futura progenie.I primi tempi Lagotto era pervaso da una carica interiore fuori dal comune: pareva che il suo nuovo e prestigioso (una Fiat !!!) mezzo di trasporto lo facesse sentire il padrone del Mondo; improvvisamente tutte le sue insicurezze erano come svanite. Dopo qualche mese a base di continui due di picche, nonostante il pacco di cambiali su cui viaggiava, la sua carica interiore era al pari di quella di una pila Varta usata vecchia di quindici anni. C'era qualcosa che non andava, ma non riusciva a capire cosa. Eppure ora aveva una bella macchina. Forse era il modo in cui si vestiva? Forse davvero l'Universo lo odiava? Di nuovo, chiese aiuto alla sua rete neuronale, che partorì la spiegazione che le ragazze "sono tutte stronze e se la tirano, e se vuoi conquistarle, devi essere stronzo più di loro".Ma torniamo alla Fiat Bravo 1.6 16V, pagabile con un leasing di 60 (sessanta!) rate mensili. Quella almeno gli era rimasta, ma aveva perso di significato: non era più uno status symbol in grado di procurargli la donna della sua vita, ma semplicemente un comune mezzo di trasporto, per di più costoso ed oneroso da mantenere. Probabilmente, a livello inconscio, egli sviluppò un odio viscerale verso quell'inutile ferro, e deve essere per questo motivo che nel corso degli anni, periodicamente, si procurasse qualche piccolo incidente. Ogni due mesi circa, avveniva un tamponamento, un urto contro qualche muretto, una sfrisata contro un' altra vettura ferma uscendo da un parcheggio. Questo susseguirsi di microtraumi ridusse man mano la Fiat Bravo 1.6 16V ecc. ad un catorcio degno di un Palermitano; una volta, vedendola, notai che uno dei fanali era rotto e la zona intorno visibilmente ammaccata. "Le ho fatto un occhio nero!" mi disse Lagotto.Nel frattempo il leasing, la benzina, il bollo, l'assicurazione, continuavano ad imperversare sulle sue povere tasche come una spada di Damocle; che fare? vendere l'auto non si poteva: nessuno se la sarebbe presa in quelle condizioni. Finchè, pochi mesi dopo, una volta tanto, Lagottovenne baciato dalla fortuna. "Mi hanno rubato la macchina" mi disse...
12.4.07
Chicchi and Lillo on de bich (parte seconda - pelo? no grazie!)
Ok... bene, ora chi di voi soffre di "vomito facile" è pregato di continuare la lettura ad occhi chiusi!!!
Vi narro quest'oggi due mirabolanti avventure che hanno un comune denominatore: il pelo. Pelo maledetto, aborrito dai gay più che dalle pornostar, pelo infame, osceno, PELOSO...
1° Pelo:
immaginate di essere in riva al mare (anche se quello di Rimini si definisce in maniera più appropriata "pozzanghera fangosa"), il sole splende, il venticello soffia, la sabbia si infila implacabile tra le chiappe e tra le dita dei piedi... ehm no, questo no magari!
Siete sdraiati a godervi il relax (bambini che strillano, mamme isteriche che urlano, adolescenti che fingono di giocare a pallavolo per tacchinare, radio a palla, furgoncini con altoparlanti che pubblicizzano creme contro le emorrodi, extra che vendono cocco, costumi da bagno, preservativi etc etc....). Vi state rilassando? Bene...state attenti! Il PELO è in agguatooooooooo!!!
Il vicino di sdraio di Chicchi e Lillo, un signore di mezza età, ha l'abitudine di attaccare bottone con tutti, e parla parla parlaaaaaa. Ma fin qui ci si potrebbe pure stare, basta ignorarlo... EH NO! Il Sig. Marone non ama essere ignorato e così si esibisce nella famosa "mossa del marone peloso": si siede in pizzo alla sdraio, si guarda intorno tutto tronfio, espira e lascia libero il suo scroto peloso, rattrappito, rossastro di uscire dal costume.
ORRORE!!!!!
Chicchi e Lillo ci restano di bestia, com'è ovvio. Vabbè andrà meglio domani, ormai la giornata è rovinata e i nostri se la svignano prima di stare male. Domani andrà meglio....
2° pelo:
Altro giorno, altro regalo!
Sulla solita spiaggia, sotto all'ombrellone, Chicchi dormicchia (o come si dice dalle nostre parti "spigozza") beato. Sogna.. cosa sogna non ci è dato saperlo visto che il Chicchi rifiuta di dircelo. Ma sogna....
Poi si sveglia, e com'è normale per un sano giovane maschio si sveglia con un'allegra alzata di bandiera, sbadiglia e si rende conto che il Lillo sta ridendo e ridendo e ridendo. Non ci sta più dentro, ha quasi le convulsioni.
Il Chicchi si guarda intorno e.... ORRORE!!!! A pochissima distanza una zdaura settantenne, truccatissima, in topless si sta sgrillettando un capezzolo. Lo vede, saluta e, con un paio di pinzette inizia a strapparsi i peli intorno all'areola....
E' troppo! VIA.... domani è un altro giorno e si vedrà.....
E visto che è quasi estate ormai approfitto per lanciare un
MESSAGGIO PROMOZIONALE: "fai del bene al mondo, depilati prima di andare al mare!!!!!"
10.4.07
CON LA SCOMPARSA DELL'UOMO,IL GORILLA AVRÀ QUALCHE SPERANZA?
(Questa conversazione avviene tra un gorilla ed un uomo, rispettivamente Maestro ed allievo sul tema della "Prigionia")
— Te lo ripetono cento volte al giorno. Accendi la radio o la televisione e te lo confermano una volta all'ora. L'uomo conquista i deserti, l'uomo conquista gli oceani, l'uomo conquista l'atomo, l'uomo conquista gli elementi, l'uomo conquista lo spazio...
Ishmael sorrise. — Non mi avevi creduto quando ti ho detto che questa storia è ambientale nella vostra cultura. Adesso te ne sei reso conto. La vostra mitologia culturale vi sussurra nelle orecchie così costantemente che nessuno vi presta attenzione. È logico che l'uomo conquisti lo spazio, l'atomo, i deserti, gli oceani e gli elementi. Secondo la vostra mitologia, era nato proprio per questo.
"Questa è la situazione attuale: dobbiamo continuare la conquista. E continuarla porterà alla distruzione del mondo oppure alla sua trasformazione in un paradiso... nel paradiso che doveva essere sotto il dominio umano.
"E se riusciremo in questa impresa, se alla fine diventeremo gli assoluti dominatori del mondo, allora niente potrà fermarci. Sarà l'era di Star Trek. L'uomo si inoltrerà nello spazio per conquistare e governare anche il resto dell'universo. Ecco quale potrebbe essere il destino finale dell'uomo: conquistare e governare l'universo intero. Una creatura davvero meravigliosa, l'uomo."
— Perché? Perché essere umani vi costringe a rovinare tutto?
— Perché c'è qualcosa di fondamentalmente sbagliato negli esseri umani. Qualcosa che opera contro il paradiso. Qualcosa che rende la gente stupida e distruttiva, avida e imprevidente.
— Certo. Nella vostra cultura lo sanno tutti: l'uomo è nato per trasformare il mondo in un paradiso, ma sfortunatamente è nato difettoso. E, di conseguenza, il suo paradiso è sempre stato devastato dalla stupidità, dall'ingordigia, dalla distruttività e dall'imprevidenza.
— «Intensificare la produzione per nutrire una popolazione più vasta conduce a un'ulteriore crescita della popolazione». Lo ha detto Peter Farb nel libro Umanità.
— Data una crescente disponibilità di cibo, qualunque popolazione si espande. Vale per ogni specie, compresa quella umana.
- Perché produrre più cibo?
— Per dare da mangiare a milioni di persone che muoiono di fame.
— E quando darete loro da mangiare vi farete promettere che non si riprodurranno più?
— Be'... no, questo non è previsto.
— E allora che cosa succederà quando darete da mangiare a tutti questi milioni di persone che muoiono di fame?
— Si riprodurranno, e la popolazione aumenterà.
— Senza dubbio. Nella vostra cultura questo esperimento è stato provato e riprovato per diecimila anni, un anno dopo l'altro, con un risultato assolutamente prevedibile: produrre più cibo per nutrire più persone ha come conseguenza un ulteriore aumento della popolazione. È talmente ovvio e inevitabile che aspettarsi qualcosa di diverso significa abbandonarsi ai sogni, sia da un punto di vista biologico sia da un punto di vista matematico.
— Però... — Mi interruppi e riflettei ancora un po'. — Madre Cultura dice che, al momento giusto, il problema sarà risolto dal controllo delle nascite.
- Hai mai visto pubblicità di gruppi che mandano aiuti alimentari a chi muore di fame?
— Sì.
— E hai mai visto pubblicità di gruppi che mandino anticoncezionali?
— No.
— Giammai. Madre Cultura parla con lingua biforcuta, su questo argomento: quando le dite esplosione demografica risponde controllo mondiale delle nascite; ma quando dite fame risponde aumento della produzione. Ma purtroppo l'aumento della produzione si verifica ogni anno, mentre il controllo mondiale delle nascite non si verifica mai.
— La fame non è un'esclusiva degli uomini. La patiscono tutte le specie, in tutto il mondo. Quando una specie si moltiplica al di là delle sue risorse alimentari, la popolazione diminuisce finché non si ristabilisce un equilibrio. Madre Cultura afferma che l'umanità è esente da questo processo, e dunque quando un popolo si moltiplica al di là delle sue risorse alimentari fa affluire cibo dall'esterno, garantendo così che nella generazione successiva ci saranno più persone a patire la fame. Dal momento che a quel popolo non viene permesso di diminuire al punto di mantenersi con le proprie risorse, per lui la fame diventerà una condizione cronica.
— Già. Qualche anno fa ho letto sul giornale che in un convegno un ecologo ha sostenuto lo stesso punto di vista. Non l'avesse mai fatto! In pratica l'hanno accusato di essere un assassino.
— Sì, lo immagino. I suoi colleghi in tutto il mondo avranno capito alla perfezione quel che intendeva dire, ma hanno avuto il buon senso di non sfidare Madre Cultura nel pieno della sua generosità. Se quarantamila persone abitano in una zona che può sostentarne solo trentamila, non è certo un atto di generosità inviare cibo dall'esterno per mantenerle tutte e quarantamila: serve solo a garantire che la fame continuerà.
— È vero, ma anche così non è facile restare a guardare mentre muoiono.
Ishmael emise un rombo che ricordava un vulcano. — Chi ha parlato di restare a guardarli mentre muoiono? Se non potete portare dentro il cibo, potete sempre portare fuori loro, no?
— Sì, credo di sì.
— Allora spostate i diecimila di troppo in qualche zona del mondo dove ci sia abbondanza di cibo... l'Italia, le Hawaii, la Svizzera, il Nebraska, l'Oregon, il Galles.
— Non credo che un'idea simile sarebbe molto popolare.
— Dunque preferite esercitare la vostra filantropia mantenendo quarantamila persone in uno stato di inedia cronica.
— Temo che sia così.
— Bella generosità.
MEDITATE GENTE... MEDITATE.....
[NOTA DELL'AUTORE
Nelle prime edizioni di Ishmael, includevo una nota che iniziava così: "Ishmael è sempre stato molto più di un libro, per me. È mia speranza che sarà molto più di un libro anche per tanti di coloro che lo leggeranno. Se tu fai parte di questo gruppo, spero che mi farai la gentilezza di metterti in contatto".
Mi piacerebbe rinnovare questo invito anche ora, aggiungendo solo che, mentro resto in attesa di ricevere le vostre lettere (ognuna di loro sarà letta!), dovreste per favore cercare di capire che non mi è possibile rispondere a tutte.
Indirizzo postale: P.O. Box 66627, Houston TX 77266-6627
E-mail: danielquinn@ishmael.org
Potete anche contattare altri lettori dei miei libri al seguente indirizzo internet: http://www.ishmael.org
Per ulteriori informazioni:
www.saggiatore.it]
23.3.07
Il Pulcino... SCOOP
Per chi non sa l'inglese il messaggio è:SALVA UN ALBERO, PULISCITI IL CULO CON UN GUFO!
18.3.07
Un nuovo personaggio nel balcone
Tutto quello che leggerete è stato scritto da quell'umarell di mio fratello, e io copio e incollo diligentemente per farvi conoscere questa nuova, meravigliosa specie di essere umano chiamata Marco Lagotto. Ovviamente il nome è finzione, ma tutto il resto no, e ve lo garantisce una che da quando ha 10 anni conosce personalmente ogni singola avventura che vi andrò a raccontare.
E allora eccolo qua, per gentile concessione di Matt Goor
UN UOMO, UN PERCHE’
Credo, anzi, temo, che sia giunto il momento che io vi parli di un uomo e dell' impatto ambientale che questi ha avuto, e continua tuttora ad avere, sulla mia esistenza, e su quella delle persone che lo circondano. Per dovere di cronaca, e anche per un puro sentimento di sadismo, riporterò il suo vero nome e cognome.Il personaggio in questione si chiama Marco Lagotto. Trentadue anni, celibe, single, abita con la madre ed il fratello stronzo che lavora in banca.La sua vita è costellata di episodi incredibili che ne hanno formato il carattere e lo hanno aiutato nel suo percorso, purtroppo a ritroso: egli infatti ha la rara qualità di commettere interminabili progressioni geometriche di cazzate i cui disastrosi effetti, anziche servirgli da insegnamento, hanno l'unica funzione di uccidergli un neurone ogni volta.Ho conosciuto Marco Lagotto(che d'ora in avanti, per comodità, chiamerò soltanto Lagotto) quando entrambi avevamo quindici anni; mi fu presentato da amici ed uscimmo tutti insieme una domenica pomeriggio (non ricordo esattamente a fare cosa). All'inizio mi sembrò simpatico: era ciarliero, educato, in più sparava un sacco di cazzate, cosa che a quindici anni rende molto popolari.Insomma, mi aveva fatto una buona impressione.Non lo rividi più per i due anni successivi, finchè non mi venne presentato una seconda volta, da un altro gruppo di amici (credo che fosse destino...).Stavolta ci saremmo frequentati spesso, anche perchè era entrato nella mia cerchia di amici (a diciassette anni si chiamano "compagnia") e, da lì, ho cominciato a conoscerlo meglio. Innanzitutto non era affatto ciarliero, come mi era sembrato la prima volta che lo incontrai: era logorroico!Ora, esistono al Mondo due categorie di logorroici: quelli intelligenti e quelli stupidi. Sia per l'una che per l'altra categoria esistono due sottocategorie: i colti e gli ignoranti.I logorroico-intelligenti hanno la tendenza a straparlare: i logorroico-intelligenti-colti parlano ininterrottamente di qualsiasi cosa e, sebbene a volte possano sembrare pesanti, ascoltarli può essere un'occasione per allargare i propri orizzonti culturali.I logorroico-intelligenti-ignoranti hanno la medesima tendenza a straparlare; per via della scarsa cultura i loro argomenti di conversazione avranno per forza di cose meno spessore, ma verranno comunque portati avanti con l'acume e la sagacia derivanti dall'intelligenza del soggetto in questione.I logorroico-stupidi-colti, al pari dei due edempi precedenti, straparlano: essi lo fanno generalmente in funzione di dare sfoggio della propria cultura fine a sè stessa, e risultano boriosi e petulanti.Lagotto non appartiene a nessuna di queste tre categorie: Egli straparla, ma straparla di niente. Per essere più chiari, anche un logorroico-intelligente-colto, per quanto colto ed intelligente sia, non può, umanamente, dire sempre cose intelligenti: è risaputo che, più si parla, più si corre il rischio di dire delle cose stupide. La quantità di cose stupide che si dicono è inversamente proporzionale all'intelligenza ed alla cultura della persona che le dice, ma una piccola percentuale rimane.Quando parla Lagotto quindi, dice solo cazzate. Per ora basta così, vi lascio con questo breve accenno di profilo psicologico Lagottiano. Approfondirò altri dettagli nelle prossime puntate. Ciò è propedeutico per conoscere gli schemi mentali del personaggio e per comprendere meglio le cazzate che ha combinato durante la sua esistenza, che vi andrò a raccontare presto.Ora vado a farmi un tè: parlare del personaggio mi ha messo addosso un misto di ansia e gratitudine.
2.3.07
8.2.07
Chicchi and Lillo on de bich (parte prima - il tentato suicidio)
TADAAAAAAAAAA - rullo di tamburi - vanno aaaaaaaaaa.... RIMINI!!!
Sì sì proprio Rimini, e sempre nello stesso Bagno (ehhh no, non vi dirò qual è)!
Orbene, a Rimini, si sa, ne succedono di tutti i colori ma a Chicchi e Lillo ne succedono di più, non si sa se è sfiga, se se le cercano o cosa ma al mare quei due danno il meglio di loro stessi.
Vi narrerò ora una delle loro mirabolanti avventure:
Una sera Chicchi e Lillo, placidamente in desabbigliè come si dice in francese, savano bellibelli in camera loro quando sentono all'improvviso un casino madornale venire da un'altra stanza. Dalle urla capiscono che un tizio è tornato in camera e ha trovato la donna a letto con un altro. Fanno spallucce: mica è un problema loro, loro non troveranno mai una DONNA nel loro letto :-P
Però.. però la curiosità si sa, è Gay.. e così restano ad ascoltare finchè il tizio cornuto non sbraita: IO MI BUTTO GIU' DALLA FINESTRA!" e la cornificatrice gli ribatte "E BUTTATI!".
Il tizio si butta °____°
Chicchi e Lillo si precipitano alla finestra giusto in tempo per vedere il cretino che, essendosi buttato dal primo (o dal secondo, non ricordo bene) piano si spatascia sull'asfalto, vivo ma dolorante.
Il Chicchi si volta verso il Lillo e dice "Bè ma.... Lillo... hai vist....?" ma il Lillo era svanito nel nulla!!!!!
Il Chicchi, basito, si affaccia di nuovo alla finestra e chi ti vede in strada a non farsi i fatti suoi in perfetto Suocera-style?
Eh sì, proprio il Lillo, perfettamente vestito, con le scarpe e tutto che osserva da vicino la scena.
Come abbia fatto a vestirsi e scendere le scale in un nanosecondo solo la Dea degli omosex lo sa!!!
Chicchi osserva la scena dall'alto, intanto qualcuno (non il Lillo, lui era troppo preso a guardare e commentare il fatto con gli altri curiosi accorsi sul luog) aveva chiamato l'ambulanza. Chicchi fa fatica a guardare, la curiosità è tanta ma l'impressione è ancora di più.
Ah dimenticavo di dire che il Chicchi è estremamente sensibile nonchè paranoicamente ipocondriaco. Se lo incontrate, per carità, non ditegli che avete una qualsiasi malattia sennò viene anche a lui, non nominate nessun virus, batterio, fungo o malattia genetica rara altrimenti vi muore davanti!
Ecco... il Chicchi, dicevo, dalla finestra, a distanza di sicurezza, vede un umarel con il naso schiacciato contro il vetro dell'ambulanza dove il cornuto era stato sistemato che senza pudore guarda dentro, e per meglio vedere si mette anche le mani a "coccola" intorno alla faccia... i riflessi dei vetri sono infami, si sa, e non lasciano vedere bene la gente che sanguina. Al che il Chicchi pensa: "avvoltoio! Che brutta gente che c'è al mondo!"...
Avete indovinato vero? La BRUTTA GENTE era ovviamente il Lillo, che da quel momento storico è stato nominato "lavandaia di Treviso" ad honorem!!!
E per stasera chiudo... ma ricordatemi che vi devo raccontare ancora altro sulle vacanze riminesi!!!
17.1.07
APOCALYPTO (spoiler)
Tapiro: Uìììk! Uìììk! salve, gentile pubblico, e benvenuti a questa proiezione di “Apocalypto”! Uììììk! Quale gioia poter ricoprire un ruolo di prim’ordine in questo film! Dovete sapere che sono stato scelto tra centinaia di altri Tapiri, e dopo durissime selezioni! –infatti sono l’interprete più espressivo di tutta la pellicola-. Tutti gli altri mi dicevano: “attento, non andare, MEL ti inganna!”, ma era solo invidia! Infatti oramai gli animali sui set vengono trattati coi guanti bianchi! Sono lontani i tempi di “CANNIBAL HOLOCAUST”, quando fare il Tapiro in un film era pericoloso!
Mi si prospetta una fulgida carriera: avete presente “BABE, MAIALINO CORAGGIOSO”? ecco…
Il discorso del Tapiro viene interrotto bruscamente da una mezza dozzina di Indios urlanti che sbucano dalla selva, e dopo averlo ricoperto di mazzate lo squartano in diretta, secondo il miglior stile alla “CANNIBAL HOLOCAUST”.
Zampa di Giaguaro: bene, ora facciamo le parti! A te, Scimmietta Sagace, il cuore! A te, Cane Furbo, il fegato, e a te, Padulo Impotente…i maroni!
Padulo Impotente: perché sempre a me i maroni?
Zampa di Giaguaro: e me lo chiedi pure?
Padulo Impotente: si, ma servirà a qualcosa tutto ‘sto abboffarmi di palle di tapiro, che detto fra noi fanno anche discretamente cagare?
Zampa di Giaguaro: in realtà no: tutta la tribù ti sta palesemente scherzando…se n’è accorto anche il pubblico in sala…ma è la parentesi comica per far ridere gli spettatori!
Padulo Impotente (dubbioso): …dici…?
Zampa di Giaguaro: così dice il Sommo MEL…e al regista non si comanda…e poi fidati…il pubblico l’adorerà!
Mentre Padulo Impotente sgranocchia le palle del tapiro con visibile sforzo, metà del pubblico in sala vomita, mentre la restante metà si chiede dubbiosa se ha sbagliato sala ed è finita dove proiettavano le repliche di “PIERINO CONTRO TUTTI”.
Capo Villaggio: Padulo Impotente! Smetti di farti scherzare da tutti! Se non riesci ad ingravidare tua moglie non devi mangiare palle di tapiro, ma devi strofinarti quest’erba sul biri prima di farlo!
Padulo Impotente: Wòah! Grazie capo! Come si chiama quest’erba dalle qualità prodigiose?
Capo Villaggio: …ORTICA…
Padulo Impotente: …
Capo Villaggio (tende l’erba e guarda Padulo Impotente con impazienza)
Padulo Impotente (prendendo l’erba e sbuffando): si, si…ho capito…la parentesi comica…
Mentre finiscono di fare a fette il tapiro gli Indios vengono interrotti da un manipolo di disperati che fuoriesce dalla giungla.
Capo del Manipolo di Disperati: Fatece passà!!!! So’ arrivati li Maya, hanno distrutto le nostre terre, stuprato le nostre donne, accoppato i nostri bambini, rubato le nostre ricchezze e noi adesso siamo in fuga con quei maledetti alle calcagna, che vogliono acchiapparci e ridurci in schiavitù!
Capo Villaggio: okèi…passate pure.
Zampa di Giaguaro: scusàt, una pregunta: ma ‘sti Maya vi corrono mica dietro?
Capo del Manipolo di Disperati: già…
Zampa di Giaguaro: e quindi a breve saranno qui anche loro?
Capo del Manipolo di Disperati: se lo spazio e il tempo non sono un’opinione…
Zampa di Giaguaro (rivolto al Capo Villaggio): Padre mio, visto che ‘sti Maya vanno in giro a distruggere le terre, stuprare le donne, accoppare i bambini, rubare le ricchezze e ridurre la gente in schiavitù, che contromisure prendiamo?
Capo Villaggio: mi pare ovvio: nessuna!
Zampa di Giaguaro: A-ha! Come sei astuto e sagace padre mio! Ecco perché tu sei il capo villaggio e io no!
Zampa di Giaguaro e gli altri cacciatori tornano al loro villaggio grondanti frattaglie di tapiro.
Capo Villaggio: Padulo Impotente?
Padulo Impotente (sbuffando): ma devo proprio? Oggi mi son già mangiato le palle del tapiro…!
Capo Villaggio (alzando imperiosamente un sopracciglio): è MEL che te lo comanda!
Padulo Impotente: va bene, va bene, si, ho capito…il pubblico...l’intermezzo comico…andiamo nella capanna, moglie!
Moglie di Padulo Impotente: eeeh? Che c’è?
Padulo Impotente: NIENTE! Devo strofinarmi dell’ORTICA sui maroni e poi provare ad accoppiarmi con te, nella vana speranza di far ridere il pubblico.
Moglie di Padulo Impotente: …
Padulo Impotente: lo so…è idiota e di pessimo gusto e nemmeno un bambino di 5 anni riderebbe per ‘sta stronzata…ma ci tocca….ma chiccazzo glieli scrive i testi poi a quello stronzo…Alvaro Vitali????
Padulo Impotente e la moglie entrano nella capanna. Dopo alcuni secondi escono urlando, e mentre Padulo Impotente, ululante, si fa un bidè con dell’acqua gelida, la moglie ci fa i gargarismi.
MEL GIBSON: visto che fine che sono? La scena di sesso spinto non ve la fo vedere ma intendere! Che regista sottile che sono! E poi: che buffo!!! UAZ-UAZ-UAZ!
Tutti gli abitanti del villaggio si sbellicano dalle risate davanti alla laidissima scena.
Peccato che sono gli unici.
Pubblico in sala: ….
MEL GIBSON: ma che strano! Ogni volta che la raccontavo nella mia bettola favorita a Buffalo tutti ridevano…
Ora, dopo che con i primi 5 minuti con poche mosse magistrali MEL GIBSON è riuscito ad attirarsi indiscriminatamente l’odio di tutto il pubblico, maschile e femminile, presente in sala, il film parte con maggiore brìo.
Abbiamo appreso che fin’ora nel gioioso Villaggio Indio la vita scorreva semplice e in armonia con la natura, e che accoppare tapiri e fare scherzi d’inaudita ferocia ai danni di Padulo Impotente era l’unico passatempo della tribù, finché…
Zampa di Giaguaro sogna, e nel sogno gli compare il Capo del Manipolo di Disperati, con uno squarcio nel petto e un organo palpitante sul palmo.
Capo del Manipolo di Disperati: Zampa di Giaguaro, ti parlo col cuore in mano! SCAPPA!!!!!
Zampa di Giaguaro (svegliandosi): ach! Me lo diceva sempre mamma che lo stracotto di tapiro a cena è pesante…
Dalla bruma del mattino spunta un plotone di guerrieri Maya incazzati come faine che cominciano a dar fuoco alle capanne e a sconquassare di palate qualsiasi cosa che si pari loro davanti, mulinando armi di pietra che trasmettono violenza inaudita solo a guardarle
Padulo Impotente: SIIII!!!!! Vent’anni di scherzi crudeli finalmente vendicati!!!! Morite tutti, stronzi!!!!
Zampa di Giaguaro (scagliando la moglie incinta e il figlioletto in una profonda buca nel terreno): vi trarrò in salvo da questa carneficina!
Moglie incinta e figlioletto: Mavvaff!!!!
Poi Zampa di Giaguaro accorre in aiuto della sua tribù e arriva giusto in tempo per placcare un guerriero Maya che sta per accoppare il Capo Tribù suo padre.
Viene però ridotto all’impotenza dal CapoGuerra Maya, un tale addobbato con teschi e mandibole di caimano che sembra un incrocio tra un URUK-HAI e THE ROCK.
CapoGuerra Maya (rivolto al guerriero): Bastardo Dentro! Sei un incapace! Quindici anni di addestramento militare e ti fai quasi ammazzare da un selvaggio! Comunque per sviluppare un po’ di sana frustrazione nel tuo animo ti avverto che ora che ti ha umiliato lo terremo come schiavo e che non potrai ucciderlo!
Bastardo Dentro (guardando Zampa di Giaguaro con odio palese): Grrr! Incazzatura feroceeee!!! Grrrr!
Zampa di Giaguaro (rivolto al padre): Padre mio! Mio unico bene! Essere che mi è più caro al mondo e che mai più sopporterei di vedere accoppato! Mi dispiace!!!
Capo Villaggio: Taci IMBECILLE!!!!!
Bastardo Dentro: a-ha! (e con un movimento fluido sgozza il Capo Villaggio)
Bastardo Dentro (rivolto a Zampa di Giaguaro): sei quasi riuscito a salvare tuo padre! Quindi d’ora in poi ti chiamerò “Quasi”!
Zampa di Giaguaro: Come?
Bastardo Dentro: No! Quasi! (e lo tramortisce con una palata in faccia)
I sopravvissuti vengono legati insieme come salamelle e trasportati per monti e valli.
CapoGuerra Maya (rivolto a suo figlio): Bravo, figlio mio! Hai partecipato alla tua prima battaglia e hai ucciso decine di selvaggi indifesi! Per lo sprezzo del pericolo dimostrato ti regalerò questo pregiatissimo pugnale in ossidiana col quale ho sgozzato millemila selvaggi indifesi!
Figlio del CapoGuerra Maya: scusa pa’, ma gira voce corre mito che noi siamo una nazione che praticamente caga oro e pietre preziose dalla mattina alla sera e tu mi regali un merdosissimo coltellino di pietra?
CapoGuerra Maya: Taci e prendi! Siamo o non siamo una civiltà decadente, amorale e sanguinaria?
Figlio del CapoGuerra Maya; ma cazzo! Ma ste cagate le dicevano solo gli Spagnoli nel 1600 per giustificare lo sterminio degli Amerindi!!!!
CapoGuerra Maya: no…le dice anche MEL!
Figlio del CapoGuerra Maya: oh beh…allora…
Il viaggio dei prigionieri e dei loro feroci aguzzini che non perdono occasione di tormentarli, picchiarli e scherzarli dura un paio di giorni, ed è inframmezzato da cambi scena inutili dove ci mostrano la moglie incinta di Zampa di Giaguaro e il figlioletto seduti sul fondo della buca che meditano vendetta (probabilmente verso Zampa di Giaguaro).
Lungo la via la carovana incappa in LINDA BLAIR de l’ESORCISTA, piena di pustole e piaghe.
Guerrieri Maya: stiamole lontani! Ha il Vaiolo!
LINDA BLAIR: Ma non è vero! Lo sanno tutti che il Vaiolo in America lo portarono gli Europei!
Guerrieri Maya: tutti…ma non MEL!
LINDA BLAIR: Ah si? E allora vi maledico! Vedrete il giorno che si fa notte, i giaguari correre con gli Indios ma non mangiarseli, disperati lanciarsi dalle CASCATE DEL NIAGARA e non farsi neanche un graffio, luci e lampi sui bastioni di Orione….e alla fine arriveranno gli Spagnoli e vi faranno il culo a tutti!
Guerrieri Maya: ha-ha-ha! Ma non dire cagate! Lo sanno tutti che quando arrivarono gli Spagnoli noi Maya eravamo già scomparsi!
LINDA BLAIR: tutti…ma non MEL! He-he-he!
La colonna entra quindi Maya City
La città strabocca di uccelli variopinti, nanetti deformi, giocolieri, gente che balla, canta, gorgoglia in lingue incomprensibili e saltella.
Prigionieri Indios: Woah! Tutto ‘sto casino per portarci a vedere il Circo di Mosca!!!! Se ci davano le prevendite venivamo anche da soli!
La città trasuda decadenza e un misto di lusso sfrenato e povertà più nera, che al confronto Sodoma e Gomorra erano dei campi scout.
I prigionieri vengono dipinti di blù e sospinti verso la piazza della città, scortati da una troupe di BALLERINE BALINESI.
Prigionieri Indios: mapperché ostia ci pittate di blù, adesso?
MEL GIBSON: me ne era avanzato un quintale da Braveheart! Ma adesso zitti che c’è la scena madre!
In fondo alla piazza, nella quale pare si siano dati appuntamento tutti i disturbati mentali dell’America Centrale, si erge titanica e maestosa la TORRE DI BABELE, in cima alla quale dei loschi figuri drogati come scimmie con MASCHERE INDONESIANE e piume di struzzo, che sembrano arrivati direttamente dal CARNEVALE DI RIO, arringano la folla urlante e contemporaneamente squartano prigionieri.
Sacerdote Buffo: SANGUE PER IL DIO DEL SANGUEEEE!!!! …azz…no..porc! Quello è il Vecchio Testamento! ...POPOLO!!!!! STASERA CORATELLA PER TUTTIIII!!!
Popolo Maya Nevrastenico: YEEEEAAARGHHH!!!!
Zampa di Giaguaro (rivolto a Bastardo Dentro): senti scusa…ma qui è così ogni giorno?
Bastardo Dentro: Già! Teste che volano, cuori strappati dal petto a prigionieri ancora vivi…e tutto per il sollazzo di un popolo decadente e truce che più truce non si può!
Zampa di Giaguaro: Ma che bel paese di merda! Ma non vorranno mica far credere alla gente che prima degli Europei qui non si faceva altro che sbudellar le persone?
Bastardo Dentro: Taci empio! E’ il SOMMO MEL a decretare ciò…e mò animo, che c’hai da farti tutta la piramide a piedi fino in cima!
Sacerdote Buffo: Squart! Affett! Viulenza gratuita!!!
Un paio di compagni di Zampa di Giaguaro vengono aperti come vongole, decapitati, e i loro corpi fatti a pezzi scagliati giù per la piramide. Proprio quando sta per toccare al nostro eroe però avviene un’eclissi di passaggio.
Sacerdote Epilettico: Mfgrrr! Sputàzz! Sbavàzz! Orglll!
Sacerdote Buffo: convengo! Il dio per oggi è soddisfatto! Lo spettacolo riprenderà a data da destinarsi!
CapoGuerra Maya: e io mommò co ‘sti reietti che ho raccattato nelle selve che ci fo? Schiavi?
Sacerdote Buffo: ma non essere stupido! Siamo o non siamo truci, infami, decadenti e feroci senza alcun motivo apparente? Accoppali!
I poveri Indios vengono dunque condotti a sputi e spintoni fino al limitare della città.
CapoGuerra Maya: Figlio mio! Visto che sei stato bravo papà oggi ti fa un altro regalo!
Figlio del CapoGuerra Maya: Yahù! Lo sapevo che quel coltellino del menga era solo uno scherzo! Il motorino?
CapoGuerra Maya: macchè! Vai laggiù in fondo: noi spingiamo i prigionieri verso di te, li costelliamo di frecce mentre fuggono e poi tu ti diletterai ad accopparli a badilate! Sei contento?
Figlio del CapoGuerra Maya: ma papà! Oltre che stupidissimo è atroce!!! Neanche gli Ultrà del Liverpool!!!!!
CapoGuerra Maya: Taci ed esegui i voleri di MEL!!!!
I prigionieri Indios vengono slegati a due a due e invitati a correre: oltre il Figlio del CapoGuerra Maya c’è un campo di pannocchie, poi la giungla e la libertà. Ovviamente la prima coppia non fa in tempo a raggiungere il limitare del campo di pannocchie che viene crivellata da frecce, lance, sassi, bestemmie e quant’altro, mentre il Figlio del CapoGuerra si gode a fare scempio dei cadaveri con una PALA DA PIZZA BORCHIATA.
Naturalmente Artiglio di Giaguaro, che anche se è immensamente sfigato è un figo, benché con una freccia nella milza riesce non solo ad uccidere il giovane Figlio del CapoGuerra, ma anche a infilarsi tra i filari delle pannocchie.
CapoGuerra Maya: NOOOO!!!! Ho lanciato addosso a mio figlio dei poveretti ai quali abbiamo sterminato le famiglie e fatto fare un giro turistico all’Inferno e uno di ‘sti stronzi si è permesso pure di accopparmelo!!!!! VENDETTA TREMENDA VENDETTA!!!!!
Tallonato dappresso dai Maya, Zampa di Giaguaro prende una scorciatoia attraverso il set de LA VITA E’ BELLA, e arrampicandosi tra montagne di cadaveri di MATHAUSEN riesce a raggiungere la giungla.
Cominciano così DUE GIORNI estenuanti di fuga e relativo inseguimento, pieni di sketch già visti e scontati oltre l’inverosimile.
Zampa di Giaguaro: Bòn….mi hanno bruciato la casa, sterminato la famiglia, preso ad insulti e mazzate per due giorni, portato a vedere un Sabba Latino-Americano e infilato una freccia su per l’addome…se continuassi ad essere sì sfigato infrangerei qualsiasi legge della probabilità…mi infratterò dunque su quest’albero per fuggire agli aguzzini!
E infatti l’albero scelto da Zampa di Giaguaro è l’unico tra migliaia di altri che sta ospitando una pantera che fa la pennica.
Il felino, giustamente incazzato per essere stato disturbato, cerca di mangiarsi il povero Indio, che riprende la sua corsa folle.
Fortunatamente s’interpone uno dei Maya, e rompiballe per rompiballe, la pantera decide di papparsi quest’ultimo. Mentre Zampa di Giaguaro scappa intervengono gli altri Maya, che fanno quello che sanno fare meglio: mazziare qualcuno a caso.
Terminato di torturare e sgommare di sangue la pantera si guardano tra loro costernati.
Guerriero Maya: Ommioddio! Abbiamo accoppato una pantera! Sacrilegio!
Bastardo Dentro: è vero! Oddei! Sacrilegio!
CapoGuerra Maya: e dunque?
Guerrieri Maya: …boh! Riprendiamo l’inseguimento! Seek&Destroy!
Rocamboleschi inseguimenti e colpi di scena già visti ci riportano fino al villaggio di Zampa di Giaguaro, dandoci modo di scoprire che:
1) Gli Amerindi non dormono. MAI
2) Gli Amerindi sono in grado di correre ininterrottamente per due giorni e due notti, e meglio se lo fanno con una freccia piantata giusto giusto nella milza.
Nel frattempo la famiglia di Zampadi Giaguaro, che svernava nella fossa, sta rischiando di annegare, dato che è inizia la stagione dei monsoni (fortunelli!), sta piovendo, la fossa si sta riempiendo d’acqua e sia la moglie (in preda alle doglie –pure!-) che il figlioletto ignorano le basilari leggi di Archimede.
Zampa di Giaguaro riesce alfine a raccattar sù famiglia, ma non prima di essersi tramutato in un incrocio tra PREDATOR e MC GUYVER ammazzando svariati Maya con la complicità di un alveare, una rana, un crotalo, LA TRAPPOLA PER TAPIRI DI SUO PADRE CHE NON SI CAPISCE CHI CAZZO L’HA INNESCATA ma soprattutto l’imbecillità congenita dei suoi inseguitori.
Della shock-troop punitiva sopravvivono solo due sfigati, che Zampa di Giaguaro conduce guardacaso proprio in quella spiaggia dello Yucatan su UN MILIONE dove stanno sbarcando i Conquistadores.
Zampa di Giaguaro: e mò son tutti cazzi vostri….
Guerrieri Maya: SOLO nostri? Aspetta che questi quando han finito con noi poi passano a te, e dopo schiavitù, evangelizzazione forzata, urbanizzazione feroce, disboscamento, e piantagioni di soia per le vacche del MacDonald!
Zampa di Giaguaro: Mah…evidentemente MEL quella parte non l’ha studiata…
E così, felici e contenti, Zampa di Giaguaro & Family si addentrano nel folto del bosco, andando ad aspettare fiduciosi i manovali delle multinazionali che andranno a sfrattarli (stavolta definitivamente) qualche secolo dopo…
1.1.07
Le avventure di Chicchi e Lillo: il pulcino
Vi presento Chicchi e Lillo, due simpaticissimi gay che fanno invidia a Will e Jack (quelli di Wiil&Grace... e chi non li conosce farebbe bene a farsi una cultura in merito!).
Vi avviso: sarò come sempre "politically uncorrect", quindi se qualcuno si riterrà offeso da ciò che racconterò (e sarà solo la verità, come al solito) farebbe meglio ad uscire da qui e andare a farsi una passeggiata. E' vero che parlare (male) degli omosessuali è come sparare sulla Croce Rossa ma io ADORO sparare sulla Croce Rossa. Del resto i protagonisti di queste storie sanno perfettamente che sto parlando di loro ed il loro senso dell'umorismo e dell'autoironia mi permette di narrare le loro mirabolanti avventure in questo mondo dominato, purtroppo, ancora da falsi moralismi e censure varie.
Non censurerò niente, non ometterò nulla, non addolcirò la pillola. Non sarei La Suocera altrimenti!
Iniziamo dall'inizio, dalla notte dei tempi come si suol dire...
Un bel giorno Chicchi in versione bambinetto ancora innocente, si aggirava per la campagna. Il sole splendeva e lui tutto contento si godeva la natura...
La natura, come si sa, a volte chiama... e chiama FORTE!!!
E così il bel Chicchi dagli occhioni blu, preso da crampi addominali, decise di accucciarsi e di fare pupù tra le fresche frasche. Ma Ohibò! Come pulirsi?
Pensa che ti ripensa ecco che Madre Natura, prodiga verso i suoi figli, venne in suo soccorso, sotto forma di un pulcino. Un tenero, morbido, giallo, piumosetto, ignaro pulcino passò proprio accanto a Chicchi e lui fece 2 + 2. Lesto, afferrò il dolcissimo batuffolo color oro e lo usò per pulirsi il culetto.
Il pulcino non ne fu affatto contento ma Chicchi capì una verità: un uccello in culo non era poi così male ^____*
Ma le avventure di Chicchi e Lillo non sono certo finite, questo era solo un assaggio per vedere le vostre reazioni, quindi ditemi voi... continuo???
19.12.06
La verità su Babbo Natale
In realtà si hanno tracce di un grasso signore vestito di rosso e con la barba bianca che cavalcava un cavallo bianco sin dal 1863... veniva chiamato semplicemente Santa Claus.
Una delle prime cartoline esistenti con il tipico Babbo Natale è del 1886.
In pratica la Coca Cola ha solo ripreso, amplificato e pubblicizzato quanto già esisteva.
Ma chi cispio sarebbe sto Santa Claus?
Sarebbe San Nicola, protettore dei bambini e degli studenti. Dice la leggenda che il Sig. Nicola (vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo) nato a Patara, in Turchia, da una famiglia ricchissima, aiutò una famiglia in difficoltà economiche, salvando così dalla prostituzione tre ragazze. Il Sig. Nicola nottetempo lasciò cadere dal camino, dov'erano appese delel calze ad asciugare, tre sacchi di monete d'oro per dotare le ragazze di una dote che avrebbe permesso loro di sposarsi.
Questa leggenda è accreditata anche nella Divina Commedia (Purgatorio XX, 31-33).
La leggenda fu poi adattata per poterla raccontare anche ai bambini... la minaccia della prostituzione fu sostituita dalla semplice fame e così San Nicola portò alle famiglie meno abbienti sacchi di cibo, sempre recapitandole attraverso i camini.
Così Babbo Natale alias San Nicola, alias Santa Claus (da Sinter Klass, in olandese) divenne nella fantasia popolare il portatore di doni per eccellenza. Solo che andava in giro a dorso di asino e non sulla slitta trainata da renne... pare che quest'ultime siano davvero state inventate dalla Coca Cola.
E gli gnomi/folletti/elfi?
Bè... quelli sono stati chiaramenti presi dalle tradizioni nordiche. Forse non c'era neanche bisogno di dirlo :-P
Ad ogni modo la vostra suocera non ha niente contro Babbo Natale, in fondo è un simpatico grassone.. e stranamente anche se deriva da una tradizione cristiana è stato sconfessato varie volte dalla Chiesa. Misteri misteriosi!!!!!
13.12.06
Buone feste (parte seconda)
La scelta della data:
Secondo la tradizione cristiana il 25 dicembre è il giorno della nascita di Gesù ma.... è tutto sbagliato anche qui. Ragioniamo: se l'Immacolata Concezione è avvenuta l'8 dicembre... la signora Maria ci ha messo solo pochi giorni a portare a termine la gravidanza? Vabbè fantasia, mitologia etc etc ma così è davvero un tantino poco credibile. O forse ci ha messo un anno e rotti? O_o
Alla fine il Papa Giulio I scelse per convenzione questa data nell'anno 337 D.C. in quanto era il giorno della festività romana del compleanno del sole (vedasi il mito del Dio Mithra ed affini). Siccome le vecchie abitudini dei pagani erano (e sono) dure a morire la Chiesa scelse deliberatamente di trasformare questa festività e quelle ad essa correlate (come il solstizio d'inverno) in maniera da far sembrare che la gente comune stesse effettivamente festeggiando la nascita del figlio del LORO Dio e non qualche altra strana divinità demoniaca.
Piccola nota: la Chiesa Romana d'Oriente decise invece di festeggiare la natività il giorno dell'epifania (6 gennaio).
I regali:
Anche questa usanza deriva dalle antiche tradizioni pagane europee. Infatti più o meno tutti i popoli avevano l'abitudine di fare offerte simboliche alle divinità nei giorni a loro dedicati (che variano ovviamente da popolo a popolo). Presso i celti ed alcune popolazioni germaniche inoltre era in uso anche l'offrire doni agli spiriti degli antenati defunti, consistenti soprattutto in cibo.
Anche gli antichi romani, in occasione dei Saturnali (in latino Saturnalia: festività dedicata all' insediamento nel tempio del dio Saturno. Si celebravano ogni anno, in origine per un solo giorno, intorno al 17 dicembre, poi, in età imperiale, per quattro, cinque o più giorni), si scambiavano regali (in particolare miele, fichi e ramoscelli di varie piante considerate sacre). I romani chiamavano tali doni "strena" pare in onore della Dea Strenua, antica divinità sabina della forza e della salute.
12.12.06
Buone feste!!!!
Oggi, che sono di buon umore, strano ma vero, voglio invece "fare a pezzi" alcuni luoghi comuni di queste feste, che i cristiani rivendicano come LORO... altra cosa sbagliata, anzi sbagliatissima!!!
Il Natale è una festa pagana, lo è da millenni, da molto prima che un tizio (non si sa bene chi) si svegliasse e inventasse una "nuova" religione.
Quindi.. iniziamo questo viaggetto alla scoperta o riscoperta di alcune tradizioni, e chi mi ama mi segua, gli altri si attacchino al loro albero di natale e tanti auguri :-P
L'albero di Natale:
Vi sono due origini accreditate per l'albero di natale, una celtica ed una norrena.
Per i celti ogni mese LUNARE era posto sotto la protezione di un particolare albero, ma alcuni giorni considerati particolari avevano un albero tutto per loro. Secondo il calendario lunare celtico vi erano 13 mesi ognuno composto di 28 giorni (totale 364)... problemino: resta fuori un giorno e per loro era il 23 dicembre, il giorno "mancante" e quindi considerato nefasto e quindi dedicato al tasso, l'albero del lutto. Niente da ridere eh? Ma non preoccupatevi, il giorno seguente, il 24 dicembre appunto apparteneva all'abete, l'albero della rinascita, simbolo di immortalità in quanto sempreverde. Quel giorno gli abeti venivano vestiti a festa, con mele, oggetti colorati, pezzetti di favo grondanti miele etc etc
Meno simpatica (ma a me personalmente affascina di più) l'usanza norrena: al solstizio d'inverno (21 dicembre, ma non sempre... può variare di qualche ora o perfino di un giorno a seconda degli anni) al dio Odino veniva dedicato un sacrificio che consisteva nell'ornare un albero (e qui ci sono fonti che riportano la quercia e l'abete... per problemi dati dalla tradizione orale probabilmente gli studiosi non si metteranno mai d'accordo su questo punto) dicevo... ornare un albero... ma non con le pallette colorate e le striscie argentate NONO! Le palline colorate erano teste e le striscette argentate erano budella... ovviamente umane. Dovevano essere davvero uno spettacolo quegli alberi decorati *____*
Nota sul Solstizio d'inverno: festeggiato da tutte le popolazioni antiche cade generalmente come già detto il 21 dicembre ed è quando il sole tocca il punto più basso dell’orizzonte... questa è la giornata con le ombre più lunghe e la sua notte è la più lunga e la più buia dell'anno. Quando tutto muore insomma.... per poi rinascere il giorno dopo, quando le giornate si allungano nuovamente. Un buon motivo per fare festa no?
Nei prossimi giorni scrivo il resto... non pensiate che Babbo Natale, il vischio, il ceppo di cioccolata, i regali etc etc si salvino dalla Suocera!!!
5.12.06
Sicurezza stradale
Beh, il nostro senso civico sta diventando veramente grande! la nostra magnanimità nei confronti della salute mentale delle forze dell'ordine è veramente all'apice!
C'è chi addirittura pensa a loro anche quando non prende la macchina, e Nirvana me ne ha dato le prove!!!!

Non è meraviglioso come una persona possa sacrificare la propria dignità per evitare di esser messa sotto da una macchina, incazzarsi di conseguenza e sfogare i propri malumori sul povero ufficiale che interviene per soccorrerla?
Questo, suocere mie, è senso civico!
Anche noi dobbiamo cominciare ad uscire con dei calzettoni/scaldamuscoli/cosacazzosonomannaggiaachilihainventati catarinfrangenti come questi! E cosi il mondo sarà un posto migliore!!!!!!
La suocerina in lutto
Care le mie suocere, purtroppo, probabilmente grazie alla sfiga portata da Nirvana (mannaggia, manco le devi pensare certe cose!), è successa una cosa tremenda! La Vanna verrà trasferita in un altro ufficio!
Sisi, lo so, è dura, soprattutto perchè visto che la Vanna ha una salute cagionevole che la porta ad essere malata ogni lunedi e venerdi, il tempo che ci rimane insieme è poco.... Come farò????
Vabbeh suocere, ho un piccolo archivio di chicche sulla Vanna che tirerò fuori ogni volta che mi sentirò un pò giù.
Nel frattempo Nirvana ha cercato di farsi perdonare e.......
28.11.06
La Vanna: paladina degli oppressi
Siccome la suocerina mercoledi è arrivata in ufficio incazzata nera perchè degli idioti per fare un lavoro sul tetto che doveva costare poco più di 1000 euro gliene hanno chiesti 3100 e grazie a sta cosa non ha dormito tutta la notte, la Vanna si è subito preoccupata e mi ha chiesto "ma piccola, che cos'hai?". Vabbeh, glielo racconto sennò mi scassa le balle!
subito la sua reazione "guarda, è successo anche a me una cosa simile! uno che mi aveva chiesto un tot per fare un lavoro e alla fine ne voleva più del quadruplo!!!! Ah, ma io mica mi faccio fregare!!! Per fortuna gli avevo fatto scrivere il primo importo su un pezzo di carta con la firma, sono andata dall'avvocato, abbiamo mosso mare e monti e alla fine lo sai cosa abbiamo scoperto? (no, non lo so,ma tanto so che me lo dirai!!!) abbiamo scoperto che questo aveva un sacco di lavori incompiuti, chiedeva alla gente un acconto e poi non finiva i lavori, solo che i poveretti finiti sotto le sue grinfie non facevano nulla per non perdere tempo, e allora l'ho fatto io!!!!! Abbiamo chiamato la finanza che l'ha fatto chiudere per un mese, poi il giudice gli ha imposto di finire tutti i lavori entro sei mesi!!! Io avevo paura perchè è un energumeno veramente grosso, ma mi son fatta coraggio! e sai? La guardia di finanza mi ha chiamata per chiedermi se poteva dare il mio numero agli altri truffati, e ancora adesso, a distanza di anni, c'è gente che mi chiama per ringraziarmi per quello che ho fatto!!!!"
Ah, che grande donna la Vanna! E che umiltà! Un altro al posto suo avrebbe raccontato la sua storia a Studio Aperto! Credo la chiamerò Vanna Hood d'ora in poi!
16.11.06
Una cosa seria
SAN PAOLO - Lo aveva annunciato in un'intervista: con un peso di 46 chili si sentiva grassa, e aveva smesso di mangiare. Ossessionata dal peso e dalle esigenze del lavoro di modella, Ana Carolina Reston è morta di infezione generalizzata in conseguenza dell'anoressia e della bulimia. Tre mesi fa era morta di privazioni, in passerella, la modella uruguayana Luisel Ramos, di 22 anni. Il padre aveva rivelato che non mangiava da cinque giorni.
La morte di Ana Carolina dovrà rinfocolare le polemiche sulla magrezza delle modelle al limite della patologia, che ha spinto quest'anno il governo spagnolo a proibire che le modelle si presentino in pubblico con un peso inferiore al minimo raccomandato dall'Organizzazione mondiale della Sanità, 56 chili per un metro e 75. Ana Carolina era alta un metro e 72, e era sfilata l'ultima volta, in Giappone, con un peso di 42 chili. Un mese dopo, due giorni fa, è morta con un peso corporeo di 40 chili e una pressione di 30-50.
(...) Ana Carolina mangiava ogni tanto un pomodoro, una mela o una fetta di cocomero, ma anche con quel poco nello stomaco dopo un quarto d'ora andava in bagno e vomitava", ha raccontato Dani Grimaldi, la cugina con la quale Ana Carolina condivideva un'appartamento a San Paolo e la carriera di modella. (...)
Fonte www.ansa.it
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Ora... vogliamo parlarne?
Non è una novità questa dell'anoressia, certo, come anche di altri disturbi alimentari , di cui soffrono ogni anno un numero maggiore di persone. Soprattutto adolescenti e giovani donne ma non solo.
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Riporto da www.salus.it:
Nel 1988 sono stati, in Italia, circa 55.000 i casi di anoressia, mentre i casi di bulimia (una variante dell'anoressia) sono stati circa 70.000.
Oggi l'anoressia colpisce circa lo 0,5% dei giovani tra i 14 e i 20 anni (il 90% dei quali sono ragazze).
E ancora da www.cesdna.net:
Secondo i dati raccolti dal Centro di Documentazione dell'Eurispes sarebbero 2.200 mila le italiane che soffrono di un disturbo dell'alimentazione, di cui 80 mila i casi di anoressia e oltre 60 mila quelli di bulimia.Nei paesi occidentali industrializzati, compresa l'Italia, ogni 100 ragazze in età di rischio (12-25 anni) 8-10 soffrono di un qualche disturbo del comportamento alimentare: 1-2 nelle forme più serie e periolose (anoressia e bulimia), le altre nelle forme più lievi e transitorie. (...) Il rapporto tra donne/uomini è di 9/1 per l'anoressia e di 6/1 per la bulimia.
Anche se la popolazione maschile adulta è pari ad un solo 10% del totale della popolazione anoressica, questa percentuale sta aumentando. Nei bambini il 25% degli anoressici sono maschi.
L'età di esordio è tra i 10 e i 30 anni: l'età media di insorgenza è 17 anni.
Tra la metà degli anni '50 e la metà degli anni '60 l'incidenza dell'anoressia è aumentata del 300% (...)
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A voi suocere sembra il caso che la televisione continui a proporre modelli di donne così magre da fare schifo? Che la taglia ideale sia passata, in pochissimi anni, dalla 42 degli anni 80 alla 38 di oggi? E che molte case di moda addirittura propongano modelle taglia 36?
A cosa sta portando questo?
Dite la vostra, per favore
Firmato: Una Suocera stranamente seria

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